il ristorante
Mangiare. Non c'è un'altra parola che in otto lettere racchiuda così tanti gesti, emozioni, ricordi che si ripetono, si mescolano, crescono. È un bisogno naturale, ma più ancora un'espressione culturale. Il risultato di millenni e di incroci di civiltà diverse, uno strato dopo l'altro. Una fusione di sapori
e di reminescenze che dal palato arrivano al cuore e aprono
la mente.
C'è un luogo dove mangiare è tutto questo.
Si chiama Via del Borgo. Lo chef Roberto Andreoni lo ha aperto nel 1994 per avere tutta la libertà di ricercare, riscoprire
e inventare la sua cucina.
A Via del Borgo non si capita per caso. Bisogna attraversare un'antica corte lombarda, seguire l'andamento dei portici
e delle grandi piante, accomodarsi e poi prepararsi
ad accogliere l'inaspettato.
