lo chef
Roberto Andreoni è un recipiente in ebollizione dove le idee
si mescolano, si elaborano, si evolvono. Alcune devono essere cotte a fiamma alta, altre vanno lasciate marinare senza fretta.
A Via del Borgo è praticamente nato, nel giorno di Ognissanti del 1960. Ha fatto un largo giro intorno alla cucina italiana
e internazionale e alla fine è tornato per aprire il ristorante
che più suo non si può. Suo come sua e solo sua è la cucina
che propone. Senza segreti, anzi trasparente: con le pentole
e i fornelli a vista, per farsi sbirciare dalla sala.
Tutto è svelato nel menu che cambia ogni tre settimane.
È fondatore del Consorzio cuochi e ristoratori della Lombardia, ma anche socio dei Jeunes restaurateurs d’Europe.
Le radici e le ali.
